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Il Dipartimento di Scienze della Vita piange il prof. Antonio Michele Stanca, riferimento per la Genetica agraria italiana.

Si è spento nella serata del 19 marzo Michele Stanca, di 77 anni, una vita dedicata allo studio e alla ricerca come genetista di riconosciuta fama e ancora oggi docente a contratto presso il Dipartimento di Scienze della Vita per i Corsi di Studio di area Agro-Alimentare. Colpito dal Coronavirus è stato sopraffatto dalla malattia all’ospedale di Fidenza (PR) dove era ricoverato da fine febbraio.

Il Professor Stanca vanta un curriculum di eccellenza fin dalla sua laurea in scienze agrarie a Bari; è autore di centinaia di pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali (tra cui Science), libri e capitoli di libri. Salentino doc, genetista di fama internazionale, scienziato ed accademico era vice presidente dell’Accademia dei Georgofili di Firenze e presidente di Unasa (Unione Nazionale delle Accademie per le Scienze Applicate allo Sviluppo dell'Agricoltura, alla Sicurezza Alimentare ed alla Tutela Ambientale), ha guidato la SIGA (Società Italiana di Genetica Agraria) e la Sezione Cereali di EUCARPIA (European Association of Plant Breeding Research); attualmente era presidente di UEAA (Union of European Academies for Sciences applied to Agriculture, Food and Nature).

Durante la sua carriera ha studiato a livello genetico e fisiologico i cereali coltivati, in particolare l’orzo e il frumento promuovendo ricerche di genetica, fisiologia e biologia molecolare sull’adattamento delle piante all’ambiente. Costitutore di varietà e appassionato di mutanti dello sviluppo dei cereali, ha portato avanti numerosi programmi di miglioramento genetico convenzionale e molecolare (MAS) focalizzando la selezione sul concetto di potenzialità produttiva e stabilità della produzione con risultati teorici (accumulo di fattori di trascrizione in genotipi superiori) e applicativi (rilascio di varietà moderne di successo).

Da diversi anni contribuiva alla didattica e alla ricerca del Dipartimento di Scienze della Vita con l’insegnamento “Miglioramento genetico, costituzione varietale ed OGM in agricoltura” per il corso di laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti ed il corso di laurea magistrale Controllo e sicurezza degli Alimenti, accogliendo numerosi studenti per il tirocinio di tesi e partecipando come docente al dottorato di ricerca in Scienze, Tecnologie e Biotecnologie Agro-alimentari.

Così lo ricorda il prof. Enrico Francia: “Nei più di vent'anni in cui l'abbiamo conosciuto si è dimostrato un vero mentore e maestro.
La passione per la genetica, e le scienze agrarie in generale, ha caratterizzato la sua vita di uomo e di ricercatore. Come direttore dell'allora Istituto per la Cerealicoltura di Fiorenzuola d’Arda (PC) ha trasmesso a diverse generazioni di ricercatori (fra di loro diversi docenti di UNIMORE) entusiasmo e dedizione, spingendoci a lavorare in gruppo e con una visione il più possibile multidisciplinare, in modo da  far sempre "camminare il cervello".
Dopo aver guidato la transizione dell'Istituto a Centro di Genomica del CREA, la meritata pensione gli ha permesso di abbracciare con ancor maggiore energia la sua grande passione: trasmettere il sapere alle giovani generazioni. Chi di noi l'ha conosciuto sa bene come fosse capace di coinvolgere studenti e laureandi contribuendo attivamente alla nostra didattica e al dottorato"
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Lo ricorderemo anche così, fra gli studenti, nelle immagini informali scattate durante una recente edizione del Plant Fascination Day.

 

[Ultimo aggiornamento: 23/03/2020 07:16:30]