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FAQ – Corso di Studio a Ciclo Unico in in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche - CTF

1. CTF è una laurea di Chimica?

No, CTF è una laurea in ambito sanitario. Appartiene alla stessa classe della laurea in Farmacia. Spesso viene confusa con la laurea di Chimica, ma CTF unisce alla chimica uno spiccato carattere biologico, farmacologico e tecnologico. 

 

2. Che differenza c’è tra il CTF e il Farmacista?

Le due lauree abilitanti hanno percorsi formativi diversi perché focalizzano la preparazione su aspetti diversi del professionista del farmaco e dei prodotti della salute. Il chimico tecnologo farmaceutico, è un professionista in grado di progettare farmaci e prodotti per la salute, dedicato allo studio farmacologico e delle interazioni recettoriali, all’applicazione di strategie sintetiche, analitiche, formulative e di produzione che lo spingono a spendersi prevalentemente in aziende farmaceutiche e dei prodotti per la salute, in laboratori nazionali e internazionali di ricerca e sviluppo di farmaci.

Il corso di Laurea magistrale in Farmacia prepara la figura professionale del farmacista, che ha una conoscenza più approfondita delle materie biomediche ed è un professionista dell’area sanitaria che svolge un ruolo importante di connessione tra paziente, medico e strutture della sanità pubblica.

 

3. È previsto un test di ingresso?       
Il Corso è ad accesso programmato con un massimo di 100 posti. Dall’aa 2026/2027 non è richiesto il TOLC-F, quindi ci si può immatricolare direttamente fino ad esaurimento dei posti disponibili. Una volta immatricolati si dovrà affrontare un test di verifica delle competenze in ingresso con eventuale attribuzione di OFA (obblighi formativi aggiuntivi) da colmare nel primo anno di corso e comunque prima di sostenere l’esame dell’insegnamento relativo.

 

4. Quali sono gli sbocchi professionali del laureato in CTF? 

Lo sbocco professionale più importante è l’industria farmaceutica, biofarmaceutica e dei prodotti per la salute, dove il laureato in CTF viene assunto per sviluppare farmaci sia per l’uomo che per gli animali, cosmetici, dispositivi medici, nutraceutici. Si incontrano laureati in CTF in tutti gli ambiti delle aziende farmaceutiche e dei prodotti per la salute, dalla ricerca al controllo di qualità, alla produzione, al regolatorio, al marketing, alla sperimentazione clinica. La ricerca in laboratori pubblici o privati rappresenta un altro importante sbocco per il laureato in CTF. Frequentemente i CTF continuano la formazione con dottorati di ricerca anche internazionali, partecipazione a master e scuole di specializzazione. L’abilitazione alla professione di Farmacista permette al laureato in CTF di lavorare anche come farmacista. 

 

5. Come è articolata la giornata dello studente CTF?

Sia alla mattina che al pomeriggio possono esserci lezioni, ma sono spesso alternate a laboratori. Il Corso in CTF ha tantissimi laboratori che permettono allo studente di mettere in pratica quanto appreso nella lezione teorica. E’ un punto di forza del corso di studio. Il restante tempo lo impiega studiando: esistono supporti per gli studenti, sia studenti tutor che doventi tutor che aiutano gli studenti in difficoltà.

 

6. Cosa è richiesto per affrontare il corso di CTF

Serve curiosità per le materie scientifiche, in particolare per la chimica applicata al mondo del farmaco, ma anche per la farmacologia, la biologia molecolare, la progettazione e la tecnologia. Serve una buona memoria, ma soprattutto ragionamento. Lo studente deve avere interesse, voglia di sperimentare, costanza nello studio e propensione ad arricchire anche all’estero le proprie competenze. E’ un Corso che permette di sviluppare anche tante soft skills utilissime nel mondo del lavoro.

 

7. Nel corso di CTF si deve studiare tanto?

Occorre più che altro acquisire metodo nello studio per affrontare al meglio gli esami. Le lezioni teoriche soprattutto di chimica vengono frequentemente accompagnate da esercizi risolti con il docente o da tutor che supportano il docente nelle lezioni. Inoltre i tanti laboratori permettono allo studente di fissare concetti teorici, velocizzando e migliorando la comprensione delle diverse discipline.

 

8. Quanti insegnamenti con laboratorio ha il corso di studio?

Ben 9 insegnamenti, fin dai primi anni e spaziano da laboratori dove si impara a sintetizzare farmaci, a estrarre le sostanze attive dalla natura, passando per laboratori dove si usano tante tecniche analitiche, fino a laboratori dove si studia la biochimica o dove si preparano forme farmaceutiche e si impara a lavorare con la strumentazione industriale. Avendo un numero di studenti programmato e contenuto lo studente lavora prevalentemente singolarmente in laboratorio, e acquisisce tanta manualità.

 

9. Cosa si fa in tesi?

La tesi è il momento del percorso più amato dagli studenti di CTF. Durante la tesi lo studente segue progetti di ricerca prevalentemente in ambito farmaceutico, biofarmaceutico, analitico, farmacologico e tecnologico. Si lavora in laboratorio a contatto con i ricercatori, applicando le conoscenze acquisite durante il corso di studio. Le tesi possono essere svolte in laboratori di ricerca interni al Dipartimento, in aziende farmaceutiche e dei prodotti per la salute e in laboratori di ricerca all’estero, attraverso il programma Erasmus +. L’attività di ricerca svolta nel corso della tesi sperimentale viene presentata alla commissione della prova finale.

 

10. Un laureato CTF può lavorare come farmacista?

Si, la laurea in CTF abilita alla professione del farmacista.  È una laurea magistrale a ciclo unico di 5 anni (300 CFU). Il CTF può lavorare sia nelle farmacie di comunità (aperte al pubblico) sia nella farmacia ospedaliera (dopo aver frequentato la Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera).

 

11. Che tirocinio obbligatorio devo fare?                      
La laurea abilitante alla professione di farmacista prevede 6 mesi di tirocinio obbligatorio in farmacia (al V anno) dove si consolidano le competenze acquisite nel corso di studio e si arricchiscono le conoscenze legate alla professione.

 

12. È possibile lavorare mentre si studia?    
Molti CTF lavorano durante il periodo di studio. E’ possibile richiedere l’iscrizione a tempo parziale che prevede un impegno pari alla metà di quanto previsto per l’anno di corso di riferimento.

 

13. C’è l’obbligo di frequenza? 

La frequenza al corso di studio è obbligatoria ai sensi della direttiva 2005/36/CE e successive modifiche. Per gli insegnamenti che prevedono lo svolgimento di esercitazioni di laboratorio istituzionali, l'attestazione di frequenza, è ottenuta presenziando ad almeno l'80% delle esercitazioni.

 

14. Cosa sono gli OFA?

L’acronimo OFA indica gli Obblighi Formativi Aggiuntivi. Gli OFA vengono attribuiti agli immatricolati che hanno riportato nel test di verifica punteggi inferiori a una soglia minima stabilita dal Consiglio di corso di studio nelle 4 materie sulle quali sono testate le conoscenze in ingresso; matematica, fisica, biologia animale, chimica generale ed inorganica. Gli OFA devono essere soddisfatti entro il primo anno, usufruendo del materiale di supporto e dei tutor specifici messi a disposizione dal CdS. Se non vengono assolti lo studente non si può iscrivere al II anno.

 

15. E’ possibile frequentare un periodo di studio all’estero?       
Sì, sono disponibili programmi come Erasmus+ per fare esami o tesi di laurea all’estero. I CTF prediligono svolgere il periodo di tesi sperimentale all’Estero presso le numerose sedi convenzionate, opportunità colta mediamente dal 30% dei laureandi CTF-UNIMORE, punto di forza del CdS a livello nazionale.

 

16. Quale è lo stipendio del laureato in CTF

Lo stipendio medio è intorno a 1500 euro con rapida possibilità di progressione soprattutto all’interno dell’industria farmaceutica, biofarmaceutica e dei prodotti per la salute.

 

17. Cosa sono le materie a scelta e le altre attività formative?   
Sono insegnamenti a scelta dello studente che integrano il piano formativo, previsti dal IV anno. Sono organizzate in percorsi di approfondimento. Lo studente sceglie il percorso e le materie che predilige, completando il percorso in base alle proprie attitudini e desiderata.